Infrastrutture
La nuova Diga Foranea di Genova: un’infrastruttura che ridisegna il ruolo del porto nel Mediterraneo

La Diga Foranea di Genova – Fase B si inserisce tra le opere infrastrutturali più rilevanti degli ultimi anni nel…

La Diga Foranea di Genova – Fase B si inserisce tra le opere infrastrutturali più rilevanti degli ultimi anni nel panorama portuale italiano. Non si tratta di un semplice intervento di difesa marittima, ma di un progetto che incide in modo strutturale sul futuro del Porto di Genova, ridefinendone capacità operative, sicurezza e posizionamento strategico nei traffici internazionali.

L’esigenza di una nuova diga nasce da un contesto profondamente cambiato: navi sempre più grandi, traffici containerizzati in crescita e standard di sicurezza più elevati impongono infrastrutture adeguate. La Fase B del progetto risponde a queste necessità attraverso la realizzazione di opere di protezione foranea di grande scala, capaci di migliorare la navigabilità e l’accessibilità del bacino portuale anche in condizioni meteomarine complesse.

Dal punto di vista editoriale, il progetto assume un valore che va oltre la dimensione tecnica. La diga rappresenta un vero e proprio abilitatore logistico, destinato a rafforzare il ruolo di Genova come hub strategico per il Nord Italia e per i corridoi europei di trasporto. In questo senso, l’opera si colloca all’intersezione tra ingegneria, politica infrastrutturale e competitività economica.

Sul piano procedurale, l’appalto è stato affidato mediante procedura aperta con criterio di aggiudicazione qualitativo, una scelta che segnala la volontà della stazione appaltante di privilegiare la solidità tecnica e organizzativa rispetto al mero ribasso economico. Un dato che colpisce è la partecipazione di un solo concorrente, elemento che riflette l’elevata complessità dell’intervento e la ristrettezza del numero di operatori in grado di sostenere, sotto il profilo tecnico e finanziario, un’opera di questa portata.

Il valore dell’aggiudicazione, pari a oltre 435 milioni di euro, colloca la Diga Foranea di Genova tra i più importanti investimenti pubblici nel settore delle opere marittime. La previsione di un subappalto prossimo al 49% evidenzia inoltre il potenziale coinvolgimento di una filiera ampia e specializzata, con ricadute significative sull’economia del comparto delle costruzioni e dell’ingegneria marittima.

L’esecuzione dei lavori è stata affidata a un raggruppamento guidato da R.C.M. Costruzioni S.r.l., con la partecipazione di Consorzio Integra e Sales S.p.A.. Un assetto che riflette una concentrazione di competenze, esperienze e capacità operative tipiche delle grandi opere infrastrutturali.

In chiave editoriale, la Diga Foranea di Genova – Fase B può essere letta come un indicatore chiaro della direzione intrapresa dal sistema portuale italiano: meno frammentazione, più grandi investimenti mirati, maggiore attenzione alla qualità progettuale e all’impatto strategico delle opere. Un progetto che, più che proteggere il porto, ne disegna il futuro.

Torna indietro