Negli ultimi anni i data center sono diventati una delle infrastrutture strategiche più rilevanti per l’economia digitale. Cloud computing, intelligenza…
Negli ultimi anni i data center sono diventati una delle infrastrutture strategiche più rilevanti per l’economia digitale. Cloud computing, intelligenza artificiale, servizi finanziari, industria e pubblica amministrazione dipendono sempre più dalla disponibilità di capacità di calcolo e archiviazione dati. Questo trend sta generando un impatto diretto e misurabile anche sul mercato edilizio e infrastrutturale.
Cos’è un data center e perché è un’opera “mission-critical”
Un data center è una struttura progettata per ospitare server, sistemi di storage e reti di telecomunicazione, garantendo continuità di servizio 24/7. Dal punto di vista edilizio non è un edificio industriale tradizionale: richiede ridondanza energetica, raffreddamento avanzato, sicurezza fisica e informatica, oltre a standard di affidabilità molto elevati (Tier II–IV).
Per questo è considerato un edificio mission-critical, dove progettazione, costruzione e gestione sono fortemente integrate.
Quanti data center si costruiranno in Italia
Oggi in Italia sono censiti oltre 200 data center attivi, con una forte concentrazione nel Nord e in particolare nell’area milanese. La pipeline futura è però molto più ampia:
-
decine di nuovi data center sono già programmati o in fase autorizzativa;
-
le richieste di connessione alla rete elettrica indicano centinaia di iniziative potenziali;
-
numerosi progetti superano i 40–50 MW di potenza installata, una scala tipica degli hyperscale.
In termini realistici, nei prossimi anni l’Italia potrebbe vedere la realizzazione effettiva di alcune decine di nuovi data center, a fronte di una pipeline progettuale molto più estesa che verrà selezionata da vincoli energetici, autorizzativi e ambientali.
Il contributo di Horizon alla lettura del mercato
Secondo le analisi di Horizon, il mercato italiano dei data center presenta:
-
decine di progetti pianificati nel medio periodo;
-
una capacità complessiva in sviluppo pari a centinaia di megawatt;
-
un interesse crescente da parte di operatori hyperscale internazionali.
Horizon sottolinea come la disponibilità di energia elettrica e i tempi autorizzativi siano oggi i veri fattori selettivi dei progetti cantierabili, più ancora della domanda di mercato.
Analisi economica: quanto valgono i data center per l’edilizia
Dal punto di vista economico, i data center rappresentano uno dei segmenti a più alto valore unitario per il settore delle costruzioni:
-
Costo di investimento: un data center hyperscale può richiedere investimenti complessivi che vanno da alcune centinaia di milioni fino a oltre 1 miliardo di euro, a seconda della potenza installata e della configurazione impiantistica.
-
Incidenza delle costruzioni: la componente edilizia e impiantistica pesa in media tra il 50% e il 65% dell’investimento totale, rendendo questi progetti particolarmente rilevanti per imprese di costruzione, EPC e MEP contractor.
-
Valore per MW: i costi complessivi (civili + impianti) possono oscillare indicativamente tra 7 e 12 milioni di euro per MW, con variazioni significative in funzione di standard, ridondanze e sostenibilità energetica.
-
Occupazione e filiera: ogni grande data center attiva una filiera estesa che coinvolge progettisti, imprese edili, fornitori impiantistici, produttori di prefabbricati, aziende energetiche e specialisti di commissioning.
Dal lato territoriale, l’impatto economico non si esaurisce nella fase di costruzione: la presenza di un data center genera investimenti infrastrutturali indiretti, potenziamento delle reti elettriche e digitali e occupazione qualificata nella fase di esercizio.
Un nuovo asset strategico per l’economia nazionale
I data center stanno assumendo un ruolo paragonabile a quello delle grandi infrastrutture energetiche e di trasporto. Per l’edilizia italiana rappresentano un mercato in forte crescita, caratterizzato da alti volumi di investimento, elevata specializzazione tecnica e competizione internazionale.
Come mostrano anche i dati Horizon, la sfida dei prossimi anni non sarà la domanda, ma la capacità del sistema Paese di rendere cantierabili questi investimenti, conciliando sviluppo digitale, sostenibilità energetica e pianificazione territoriale.