Dal 25 febbraio si aprono i cantieri per l’estensione occidentale della Linea 1 della metropolitana di Milano, nel segmento compreso…
Dal 25 febbraio si aprono i cantieri per l’estensione occidentale della Linea 1 della metropolitana di Milano, nel segmento compreso tra Bisceglie e Olmi. L’intervento rappresenta un tassello strategico per il potenziamento della mobilità nel quadrante sud-ovest cittadino, oggi caratterizzato da una forte domanda di collegamenti rapidi verso il centro.
Il progetto prevede 3,3 chilometri di tracciato interamente in sotterraneo e la costruzione di tre nuove fermate: Parri-Valsesia, Baggio e Olmi. L’area di influenza diretta interessa circa 60.000 residenti nel raggio di 1,5 km, con un tempo di percorrenza stimato in 21 minuti tra Olmi e il Duomo, elemento destinato a incidere in modo significativo sulle abitudini di spostamento quotidiane.
Quadro economico e imprese coinvolte
L’investimento complessivo ammonta a 362 milioni di euro, con una durata dei lavori prevista in circa cinque anni e mezzo. L’esecuzione è affidata al raggruppamento temporaneo guidato da Consorzio Eteria, insieme alle consorziate Itinera, Vianini Lavori e I.CO.P. S.p.A. Società Benefit (ICOP), con la partecipazione di Ghella e CMB.
Gran parte dello scavo sarà realizzata mediante TBM, tecnologia che consente di operare in sotterraneo limitando interferenze e disagi in superficie, con benefici in termini di sicurezza e controllo delle lavorazioni.
Sostenibilità, tecnologia e rigenerazione urbana
Con questa estensione, la Linea 1 raggiungerà 43 stazioni distribuite su 32 km, consolidando il proprio ruolo di asse portante del trasporto pubblico milanese. Il progetto integra metodologie digitali avanzate, tra cui il BIM, per garantire coordinamento tra progettazione, esecuzione e gestione futura dell’infrastruttura.
L’impatto ambientale atteso è rilevante: la nuova tratta contribuirà a una riduzione stimata di circa 3.500 tonnellate di CO₂ all’anno, favorendo il trasferimento di quote di traffico dalla mobilità privata al sistema metropolitano. Parallelamente, sono previste opere di sistemazione e riqualificazione degli spazi urbani interessati, con interventi mirati a migliorare accessibilità, qualità ambientale e fruibilità delle aree circostanti.
L’avvio dei cantieri segna quindi un passaggio operativo concreto per un’infrastruttura attesa da anni, destinata a ridefinire l’accessibilità del settore ovest della città e a rafforzare l’integrazione tra sviluppo urbano e mobilità sostenibile.